7. L'articolo determinativo
L'articolo determinativo
L'articolo determinativo si utilizza per indicare qualcosa o qualcuno noto a chi parla e a chi ascolta.
Per esempio: Entro in una libreria e chiedo il libro di "Harry Potter, la pietra filosofale". Specificamente voglio questo e non un altro.
1) Giochiamo:
https://wordwall.net/it/resource/1593215/italiano/articoli-determinativi
2)Metti gli articoli determinativi davanti ai nomi
| Articolo | Sostantivo | Articolo | Sostantivo | Articolo | Sostantivo | ||
sport
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pizza
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libro
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studente
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ingegnere
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zucchero
|
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birra
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chiave
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spazzolino
|
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programma
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televisione
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matita
|
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giornale
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radio
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unghia
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straniero
|
aereo
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ora
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scuola
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sogno
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autobus
|
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luce
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dizionario
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ape
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isola
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città
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scale
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insegnante
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auto
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limone
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orologio
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copia
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orecchio
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idea
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amici
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zia
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zio
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nonni
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amica
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genitori
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compagni
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stipendio
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figlie
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significato
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fratello
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3)Completa i seguenti testi:
a)
Ciao, mi chiamo Stefano, ho 30 anni. Mi piacciono ______ macchine sportive, mi piace ____ sport, soprattuto _____ calcio e _______ pallavolo, amo ______ automobilismo!Mi piacciono tantissimo _______ spaghetti, _________ tortellini e ____ gnocchi, insomma, _____ cucina italiana. Non amo particolarmente _____ animali. Mi piace _____ musica pop, rock e jazz. Amo dormire fino a tardi ____ domenica, perché _____ sabato sera vado a ballare e faccio ____ ore piccole.
b)
4)
5)Completa con l'articolo corrispondente:
Io, Giuliana
Sono nata a Milano ____ estate del 1994. Tre anni prima ____ miei genitori – nati in Argentina – si erano trasferiti in Italia per questioni di lavoro. Lì, sono nata io e poi è nato mio fratello Rocco.
Vivevo in un paesino a 2 km dalla dogana svizzera. ____ abitanti sfioravano _____ 1500, ma ___ impressione che si aveva era quella di appartenere a una grande famiglia.
In Italia ho frequentato dall’asilo al primo anno della scuola media, mi piaceva moltissimo quella scuola. ___ studi erano abbastanza duri ma mi sentivo a mio agio lì. Ricorderò sempre alcuni dei miei ex professori e compagni di classe.
Ero molto sportiva a quei tempi: mi portavano a moltissimi tornei con _____ scuola e facevo anche nuoto fuori dall’orario scolastico. Allenavo quasi tutti ______ giorni. _____ gare più importanti a cui ho partecipato furono in altri paesi e città non italiane, a Ginevra, in Germania e nella Svizzera tedesca. _____ mio allenatore era Roberto Bernardi, ma lo chiamavamo Berny, avevamo una relazione molto stretta, per me molto speciale.
Insomma, io mi trovavo molto bene, ero felice. Finché un giorno i miei sono arrivati con ____ notizia che ci saremmo trasferiti definitivamente in Argentina, dove c’era ancora tutto il resto della famiglia.
È stato bruttisimo capirlo, non smettevo di piangere. A quell’età non è facile affrontare una situazione simile. Mi faceva tremare ______ gambe il solo pensiero di dover conoscere gente nuova e diversa, un altro paese, altri paesaggi, altro modo di fare.
Arrivata a Buenos Aires mi chiamarono l’attenzione tante cose, ____ gente qui è molto più aperta, socievole, affettuosa. Ma non mi trovavo bene, ero entrata in una specie di crisi, mi mancavano tante cose dell’Italia: il mio allenatore, la mia energia e la voglia di fare. A poco a poco ho cominciato ad abituarmi a quest’altra forma di vita e adesso, che sono passati già tre anni, sto bene e mi dispiacerebbe dover partire di nuovo. Comunque a volte vorrei poter tornare indietro nel tempo per sapere come sarebbe continuata la mia storia se tutto questo non fosse accaduto.
Giuliana
Ciao, mi chiamo Stefano, ho 30 anni. Mi piacciono ______ macchine sportive, mi piace ____ sport, soprattuto _____ calcio e _______ pallavolo, amo ______ automobilismo!Mi piacciono tantissimo _______ spaghetti, _________ tortellini e ____ gnocchi, insomma, _____ cucina italiana. Non amo particolarmente _____ animali. Mi piace _____ musica pop, rock e jazz. Amo dormire fino a tardi ____ domenica, perché _____ sabato sera vado a ballare e faccio ____ ore piccole.
b)
_____ lucertola
ha _____dorso color verde, cosparso di piccole macchie scure.
Si arrampica sui muri e sta immobile a godersi ______ sole.
Ha _______ testolina, piatta e triangolare e
con ______ occhietti piccoli e neri mantiene_______ sguardo
fisso scrutando_______ arrivo di qualche nemico ______ quattro zampette che sollevano________ animale solo
quando corre, sono unite con________ventre _______ lucertole
hanno _______ coda molto affusolata e lunga quasi
quanto________ corpo e
cacciano ______ mosche ______ ragni ______ grilli
e ____ farfalline ____ scatto, la velocità
ed______ riflessi sono la sua miglior arma di difesa
contro _____ attacchi dei depredatori.
4)
5)Completa con l'articolo corrispondente:
Io, Giuliana
Sono nata a Milano ____ estate del 1994. Tre anni prima ____ miei genitori – nati in Argentina – si erano trasferiti in Italia per questioni di lavoro. Lì, sono nata io e poi è nato mio fratello Rocco.
Vivevo in un paesino a 2 km dalla dogana svizzera. ____ abitanti sfioravano _____ 1500, ma ___ impressione che si aveva era quella di appartenere a una grande famiglia.
In Italia ho frequentato dall’asilo al primo anno della scuola media, mi piaceva moltissimo quella scuola. ___ studi erano abbastanza duri ma mi sentivo a mio agio lì. Ricorderò sempre alcuni dei miei ex professori e compagni di classe.
Ero molto sportiva a quei tempi: mi portavano a moltissimi tornei con _____ scuola e facevo anche nuoto fuori dall’orario scolastico. Allenavo quasi tutti ______ giorni. _____ gare più importanti a cui ho partecipato furono in altri paesi e città non italiane, a Ginevra, in Germania e nella Svizzera tedesca. _____ mio allenatore era Roberto Bernardi, ma lo chiamavamo Berny, avevamo una relazione molto stretta, per me molto speciale.
Insomma, io mi trovavo molto bene, ero felice. Finché un giorno i miei sono arrivati con ____ notizia che ci saremmo trasferiti definitivamente in Argentina, dove c’era ancora tutto il resto della famiglia.
È stato bruttisimo capirlo, non smettevo di piangere. A quell’età non è facile affrontare una situazione simile. Mi faceva tremare ______ gambe il solo pensiero di dover conoscere gente nuova e diversa, un altro paese, altri paesaggi, altro modo di fare.
Arrivata a Buenos Aires mi chiamarono l’attenzione tante cose, ____ gente qui è molto più aperta, socievole, affettuosa. Ma non mi trovavo bene, ero entrata in una specie di crisi, mi mancavano tante cose dell’Italia: il mio allenatore, la mia energia e la voglia di fare. A poco a poco ho cominciato ad abituarmi a quest’altra forma di vita e adesso, che sono passati già tre anni, sto bene e mi dispiacerebbe dover partire di nuovo. Comunque a volte vorrei poter tornare indietro nel tempo per sapere come sarebbe continuata la mia storia se tutto questo non fosse accaduto.
Giuliana


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